Una rete ecologica è data dall’ insieme dei
collegamenti (corridoi) ambientali che connettono
le diverse aree (nodi) di un territorio occupate da una
specie animale o vegetale. Il numero di reti è dunque potenzialmente
infinito e varia in funzione delle specie presenti in una determinata zona.
Per tutelare la specificità di ogni singolo ambiente presente sulla terra e la varietà di forme di vita che ne sono parte, da diversi anni sia i singoli Stati che le Istituzioni sovranazionali cercano di attuare una politica ecologica finalizzata alla conservazione di questa "biodiversità".
L’Unione Europea, in particolare, ha legiferato in materia già a partire dagli anni ’70. Due le direttive cardine:
1. Direttiva “Uccelli” (Direttiva 79/409/CEE), che prevede:
2. Direttiva “Habitat” (Direttiva 92/43/CEE):
“Natura 2000” è una rete di siti
denominati ZPS (Zone di Protezione Speciale)
e pSIC (Siti di Importanza Comunitaria proposti),
individuati dagli Stati membri in base ai contenuti ed ai criteri
indicati dalla direttiva stessa nei suoi allegati. Tali siti in seguito all’iter
istitutivo presso la Commissione Europea saranno designati come ZSC
(Zone Speciali di Conservazione).
La Sardegna ha creato una propria Rete Ecologica Regionale, costituita oltre che da pSIC e ZPS, dalla rete di Monumenti Naturali, Parchi Nazionali, Regionali ed Aree Marine Protette, individuate sul territorio regionale da altre leggi a carattere nazionale o locale.