Vivace
centro agricolo a 48 km a nord del capoluogo, circondato da estesi uliveti,
Scano, come tanti altri centri della Sardegna, ha una storia che muove veramente
dal passato remoto: alle belle e importanti testimonianze del perio¬do
pre-nuragico e nuragico, si sono affiancati altri reperti rinvenuti nel
circondano, che attestano che la zona fu abitata da Fenici, Cartaginesi e
Romani.
In epoca bizantina forse ricostruita l’antica
chiesa di San Pietro. Scano si propone anche come meta turistica non
solo per le attrattive artistiche e naturali, ma anche per un raffinato
artigianato e per le possibilità di svago offerte (impianti sportivi,
itinerari turistici a piedi e a cavallo, centro avi¬faunistico).
Tra i più importanti
monumenti di Scano la chiesa campestre di Sant’Antioco e la chiesa parrocchiale
di San Pietro risalente forse ai primi secoli del Cristianesimo, fu in gran
parte ricostruita dopo l’incendio del 1799.
Feste tradizionali. processione del Venerdì Santo; l’11,
12 e13 settembre i festeggiamenti in onore della Madonna di tutti i
Santi; a Carnevale la “cursa a’puddas”.